Sistema immunitario: cosa succede se manca l’equilibrio

Per concludere il nostro approfondimento sul sistema immunitario, andiamo a vedere che cosa succede se manca l’equilibrio.

Ovvero: cosa succede se il nostro sistema immunitario è troppo reattivo verso antigeni provenienti dal nostro interno o dall’esterno? avremo buona possibilità di sviluppare patologie autoimmuni o allergiche.

Le patologie autoimmuni si sviluppano quando il sistema immunitario perde la capacità di distinguere gli amici dai nemici, cioè di tollerare gli antigeni propri (self). Quando questo accade  l’organismo produce anticorpi (autoanticorpi) che attaccano i propri tessuti. Le patologie autoimmuni più comuni sono: sclerosi multipla, miastenia grave, morbo di Graves, diabete di tipo I, lupus eritematoso, artrite reumatoide. Sono tutte patologie multifattoriali, quindi più concause agiscono nello scatenare la patologia. Nei soggetti geneticamente predisposti, un fattore scatenante, come un’infezione virale o un danno tissutale, possono stimolare l’insorgere della malattia. Molte malattie autoimmuni sono più comuni fra le donne. nella maggior parte dei casi il trattamento prevede l’uso di farmaci che sopprimono il sistema immunitario, inclusi i corticosteroidi. Alcuni farmaci di nuova generazione sono specificamente diretti contro i globuli bianchi, le cellule che aiutano a difendere il corpo dalle infezioni, ma che partecipano anche alle reazioni autoimmuni.

Le patologie allergiche sono invece reazioni di ipersensibilità, ovvero reazioni immunitarie eccessive nei confronti di antigeni (allergeni) normalmente innocui per l’organismo. Distinguiamo reazioni di ipersensibilità immediata e ritardata. Le reazioni di ipersensibilità immediata sono caratterizzate dalla liberazione di una grande quantità di istamina, da parte dei mastociti attivati da IgE, che provoca la sintomatologia più comune: rinite, lacrimazione, prurito, eritema cutaneo, asma. La sintomatologia compare dopo pochi secondi dal contatto con l’allergene. I farmaci comunemente utilizzati contengono antistaminici. Le reazioni di ipersensibilità ritardata impiegano 2-3 giorni per manifestarsi e la sintomatologia è legata alla produzione di citochine infiammatorie da parte dei linfociti T. I farmaci usati in questo caso sono cortisonici, ed un esempio di patologia da ipersensibilità ritardata è la dermatite allergica da contatto.

Ci sono dei metodi per mantenere l’equilibrio? lo vedremo nel prossimo articolo.

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