Coenzima Q10: un prezioso alleato contro cefalea, fibromialgia, stanchezza e scompenso cardiaco

Da ilsicilia.it

A conferma di quello che consiglio sempre: coenzima q10 molecola fondamentale soprattutto per l’ aging in salute. Da 50 a 100 mg al giorno in forma oleosa nell’over 50.

Con l’arrivo dell’estate e delle alte temperature si accentuano per tante persone i problemi di stanchezza, affaticamento e dolori muscolari. Problemi che il più delle volte necessitano di opportune contromisure per mantenere una piena efficienza fisica e mentale e migliorare la qualità delle propria vita quotidiana.

Una molecola essenziale per il corretto funzionamento del processo energetico mitocondriale è il Coenzima Q10. Una sostanza che proviene soprattutto da cibi di origine animale, che può essere prodotta anche dal nostro fegato ma che si riduce con l’età e in varie condizioni patologiche.

“Sicuramente possiamo affermare di avere una dimostrazione di efficacia del Coenzima Q10 per quanto riguarda alcune patologie. Tra queste la Fibromialgia e altre forme di Stanchezza cronica perché naturalmente il Coenzima Q10 va ad agire su quella componente mitocondriale, soprattutto dei muscoli, che quindi fondamentalmente in questo periodo di grande caldo incide in quei sintomi che sono la fatica e la stanchezza nei movimenti che sono quegli elementi che caratterizzano la fibromialgia”, afferma il professore Salvatore Corrao, direttore del dipartimento di Medicina dell’Arnas Civico di Palermo.

Anche per la Cefalea emicranica – aggiunge Corrao – esistono delle dimostrazioni di efficacia riguardo al Coenzima Q10 e proprio per quanto riguarda la cefalea ci sono dati molto interessanti, sempre provenienti dalle revisioni sistematiche, che sembrano affermare l’importanza del Coenzima Q10 nel ridurre alcune citochine che probabilmente predispongono alle malattie cardiovascolari; altri dati indicano che i pazienti diabetici che assumono un certo quantitativo di Coenzima Q10 posso avere un miglioramento per diverse variabili come l’emoglobina glicata che è un indicatore di controllo glicemico“.

“Per ultimo, ma non per importanza –conclude il professore Corrao – ci sono revisioni sistematiche che dimostrano l’efficacia del Coenzima Q10 nello Scompenso cardiaco, naturalmente da associare a tutta una serie di farmaci estremamente importanti anche loro supportati da evidenze scientifiche“.

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