Carne grass-fed, la conosci?

Carne Grass Fed = “carne di bovini allevati al pascolo e nutriti esclusivamente ad erba senza uso di antibiotici, ormoni ed OGM”

A partire dalla fine degli anni 90, un numero sempre crescente di allevatori ha cominciato a nutrire i propri animali con erba al pascolo, al posto di grano, soia e integratori. Questi “nuovi” allevatori non utilizzano gli ormoni per favorire la crescita degli animali che, quindi, crescono in modo naturale, in salute e senza stress. In questo modo non c’è bisogno di somministrare loro antibiotici o altri medicinali. Uno dei principali vantaggi dell’allevamento di animali grass fed è che i loro prodotti sono più sani per l’uomo. Ad esempio, la carne di manzo, bisonte, agnello e capra grass fed ha meno grassi totali, grassi saturi, colesterolo e calorie rispetto alla carne allevata con il foraggio. Inoltre ha più vitamina E, beta-carotene, vitamina C e un certo numero di grassi salutari, tra cui gli acidi grassi Omega-3 e l’acido linoleico coniugato (CLA).
L’allevamento di animali al pascolo richiede maggiori conoscenze e abilità rispetto all’allevamento di animali nutriti con grano. Affinché la carne grass fed sia succulenta e tenera, il bestiame deve nutrirsi di erba di alta qualità, soprattutto nei mesi prima della macellazione. Gli allevamenti intensivi creano una serie di problemi, tra cui:

• Stress e abuso degli animali
• Inquinamento di acqua, terra e aria
• Uso spropositato di ormoni, antibiotici e farmaci
• Lavoro sottopagato e stressante
• Danneggiamento delle piccole aziende a conduzione familiare
• Prodotti alimentari con meno valore nutrizionale

I severi protocolli Grass Fed assicurano la totale assenza di residui di antibiotici e OGM.Il  71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali da allevamento. Il 94% dei trattamenti antibiotici somministrati agli animali da allevamento è di massa. (Fonte: EMA). Questa modalità di utilizzo degli antibiotici è una delle cause fondamentali della nascita dei super batteri che dagli allevamenti passano agli esseri umani tramite le carni contribuendo a far salire il numero di morti per antibiotico-resistenza.Nel 2015, nell’Unione Europea, ci sono state più di 25mila morti collegate alla resistenza da  antibiotico. A questo propostito Consumer Report, una delle più importanti associazioni di consumatori americana, un anno fa aveva testato 300 campioni di carne trita di diversa provenienza (allevamenti convenzionali, aziende grass fed e produttori di carni biologiche) alla ricerca di batteri patogeni e antibiotico-resistenti. I risultati dell’indagine non hanno sorpreso: la presenza di batteri antibiotico-resistenti appare maggiore nei campioni di carne da allevamento convenzionale, dove l’uso continuativo di antibiotici a basso dosaggio può selezionare con il tempo ceppi di batteri resistenti.

Il Glifosato è uno degli erbicida più utilizzato al mondo; viene impiegato soprattutto nella coltivazione dei cereali OGM in Sud America. Messico e Argentina sono leader mondiale in questo tipo di produzione. Secondo un recente studio commissionato da Green Peace il 91% dei cereali OGM importati dal Sud America è utilizzato come mangime negli allevamenti. In Italia – in teoria – il consumatore è tutelato, in quanto i produttori sono costretti ad inserire su etichetta se l’alimento che viene venduto è OGM o meno. Il problema è che questa dicitura, va inserita SOLO SE la quantità di OGM è superiore allo 0,9% rispetto al peso del prodotto; nei bovini il residuo rilevabile di OGM è inferiore allo 0,9% del peso dell’animale.

Alto fattore di rischio per l’uomo, collegato al cancro allo stomaco e all’esofago, è l’eccessiva quantità di nitrosammina presente all’interno della carne proveniente da allevamenti intensivi. L’eccessiva presenza di nitrosammine è data dall’abuso di additivi chimici (in particolare i nitriti) dei produttori di carne, in modo da favorire la conservazione a lungo termine, mantenere il colore rosso delle carni e alterarne l’odore, in modo da renderli più appetibili sul mercato

La carne biologica seppur nettamente superiore rispetto a quella convenzionale, non prevede l’uso esclusivo del pascolo e dell’erba come fonte di nutrimento per gli animali: questi infatti possono in parte anche mangiare cereali e/o legumi (mais, soia), come avviene negli allevamenti convenzionali, purché biologici. Al contrario gli animali grass-fed non mangiano ne cereali ne legumi (come natura vorrebbe d’altro canto).

Cucinare carne grass fed è una scelta vincente, sotto tutti gli aspetti, dall’aspetto etico a quello nutritivo, passando per il sapore: le ricette non saranno più le stesse! L’acquisto è possibile attraverso internet da aziende scelte che hanno scelto questo metodo di produzione. Io sono in attesa della mia prima spedizione, vi saprò dire!

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