Ginseng Farmaco Naturale

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Il termine ginseng viene da una parola cinese che tradotta significa pianta dell’uomo. Il termine Panax è latino (panax, panacis) ed è derivato dal greco παν ἀκέια, pan (tutto) akèia (cura, rimedio), termine dal quale viene anche la parola latina e italiana panacea, panaceae, cioè rimedio a tutti i mali. Allo stato selvatico le piante crescono a gruppi, propagandosi dai semi caduti dalla pianta madre. Cresce naturalmente ma ha un tempo di germinazione incredibilmente lungo (18/21 mesi sottoterra). Il rizoma è una specie di fusto sotterraneo, che nel ginseng si definisce “collo”. I gruppi di foglie variano da tre a cinque, ciascuno formato da cinque foglie (quinquefolium). La radice, carnosa e fusiforme, di colore giallo paglierino, con un caratteristico sapore amarognolo, è caratterizzata dall’avere varie forme: drago, bambino e uomo, questa è considerata la più pregiata. La radice del Panax ginseng è commestibile, come le carote o i ravanelli.

Varietà di Ginseng
Esistono al mondo alcune varietà di Ginseng, classificate in una tabella dal Professor Hara. In linea generale la specie più preziosa è il Panax Ginseng C.A. Meyer (jen-Sheng), proveniente dalla Cina. Se ne conoscono altre specie, come quello Coreano o come il Panax pseudoginseng (a sette foglie), ritrovabile in Nepal, nell’Himalaia ed in Giappone. Altre specie esistenti sono il Panax bipinnafitidum, in Thailandia ed in Birmania, ed il Panax nativo Americano il quinquefolium. La differenza fra le varie specie risiede non solo dalla diversa provenienza ma soprattutto nel contenuto e nella quantità dei ginsenoidi (pricipi attivi a cui si devono le varie funzioni). La conoscenza di questi è così importante perché a quote differenti di principi attivi si possono avere azioni più o meno intense della pianta.

Principi attivi presenti nel Ginseng
Il ginseng è caratterizzato dalla presenza di un alto contenuto di principi attivi : ginsenosidi ( saponine con struttura triterpenica, quello cinese Rb1, Rg1 e Rb2, quello americano Rb1, Re e Rd, con un rapporto tra Rb1 e Rg1 nel P. Ginseng inferiore a 5, nel Ginseng americano superiore a 5) composti chimicamente molto complessi), panaxiatrolo (un triestere), tutte le vitamine del gruppo B (tra cui si trova una percentuale – dallo 0, 01 allo 0, 1 – di colina, una sostanza già presente nell’organismo e che partecipa al controllo della pressione sanguigna, abbassandola e regolarizzandola), vit. C, olio essenziale (0.05%), peptidi, pollini, tutti gli aminoacidi essenziali, minerali (tra cui il germanio) ed oligoelementi (sodio, potassio, magnesio, zolfo, fosforo, ferro, zinco, cobalto, manganese – un potentissimo antiastenico – antifatica, alluminio, rame, silicio, vanadio e diverse terre rare), enzimi (amilasi, glicolasi, fenolasi), acidi grassi polinsaturi (oleico, fitosterolico, serterpenico, stiroleico, oleanolico); acidi organici basi di acidi nucleici e nucleosidi: Adenina, Guanina, Uracile e Uridina; Ha un alto contenuto di isoflavoni (fitoestrogeni): Campesterolo, beta-sitosterolo, Stigmasterolo; Sostanze ormonosimili di tipo estrogeno e androgeno: Estriolo, Estrone, beta-estradiolo; amido, mucillagine, tannino, olii e resine. Di recente, una sostanza antiossidante denominata “Maltol”, è stata scoperta da ricercatori Coreani. La specie siberiana (Eleuterococcus senticosus) possiede una radice ramificata invece che carnosa e, anziché contenere ginsenosidi, contiene eleutherosidi.

Azioni del Ginseng sulle funzioni
La sua unica combinazione di componenti e principi attivi agisce su una vasta gamma di funzioni come l’assorbimento del glucosio, la funzione cerebrale, la respirazione e le ghiandole endocrine. Nel complesso riduce stress e nevrosi, migliora l’adattamento agli stimoli della vita quotidiana, potenzia il rendimento fisico e mentale, rafforza le difese immunitarie e abbassa i rischi di contrarre diverse malattie.

Il Ginseng aiuta a ripristinare la normale funzione ghiandolare dopo la contraccezione o la terapia ormonale (di sintesi).

Al ginseng, la moderna farmacologia riconosce una serie di azioni: adattogena, tonica, stimolante, ipoglicemizzante, antistress, abbassa e controlla il tasso di lipidi nel sangue, etc .

Come adattogeno agisce sui sistemi immunitario, endocrino e nervoso grazie alla sua abilità di aumentare la capacità dell’organismo di adattarsi allo stess interno ed esterno rafforzando quei sistemi. Il farmaco adattogeno è una sostanza che aumenta la capacità di reazione del cervello e del surrene, migliorando quindi la resistenza dell’organismo di fronte ai più diversi agenti lesivi di carattere chimico, fisico, meccanico, farmacologico e biologico. In altre parole, il farmaco adattogeno aiuta l’organismo ad adattarsi più facilmente alle circostanze che lo colpiscono.

Come tonico agisce su tutti i sistemi grazie alla sua abilità di rinvigorire e rafforzare tutti i sistemi e gli organi. Quello coreano è particolarmente utile nei pazienti in convalescenza da gravi incidenti, operazioni chirurgiche serie, o malattie debilitanti legate all’età. E’ utile nel sostegno delle malattie a lungo termine e per tutte le malattie da deficienza.

Come stimolante agisce su tutti i sistemi grazie alla sua abilità di aumentare temporaneamente la funzione e l’attività in modo rapido; stimola l’ipofisi, le ghiandole endocrine ed il surrene.

Come ipoglicemizzante agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di ridurre o controllare l’alto tasso di zuccheri nel sangue (che è principalmente responsabilità del pancreas). Assumerlo contemporaneamente a insulina od ipoglicemizzanti orali, senza un monitoraggio del livello ematico di glucosio, è causa di ipoglicemia. Si è visto che, nelle persone affette da diabete mellito di tipo 2, tutti i tipi di ginseng causano una riduzione della glicemia e dei livelli di emoglobina glicata.

Agisce sul sistema cardiovascolare con regolazione della pressione arteriosa – grazie alla presenza di colina, una sostanza già presente nell’organismo e che partecipa al controllo della pressione sanguigna, abbassandola e regolarizzandola. Abbassa e controlla il tasso di lipidi nel sangue agendo così sul fegato e sui sistemi di disintossicazione.

Ha anche una azione come stimolante il sistema immunitario ed antiossidante – i ginsenosidi sono potenti spazzini dei radicali liberi.

In generale può essere considerato ipocolesterolemizzante (abbassa il colesterolo), epatoprotettore, attività antiaggregante piastrinica e fibrinolitica, immunostimolante, potenziamento del NGF (nerve growth factor).E’ un ottimo antidepressivo ed ha un’azione tonica per il sistema cerebrale – il Panax ginseng ha dimostrato di migliorare il tono dell’umore, la capacità mnemonica e l’attentività. Secondo la medicina Ayurvedica, il Panax ginseng è una delle piante maggiormente toniche e ringiovanenti, rivitalizza il corpo e la mente.

Effetti indesiderati del Ginseng
È veramente molto sicuro dal punto di vista tossicologico, poichè quasi privo di effetti collaterali ma ha effetti che possiamo considerare indesiderati: uno dei più comuni di questa pianta è l’insonnia. Tuttavia, altre fonti affermano che non causi disturbi del sonno. Altri effetti possono includere nausea, diarrea, mal di testa, sangue dal naso, ipertensione, ipotensione, e dolore acuto al seno. Può anche portare a manie in pazienti depressi, che lo assumono insieme ad antidepressivi.

Il ginseng è come detto una pianta nootropa o adattogena, che fornisce un atteggiamento comportamentale maggiormente orientato alla reattività ed alla attività, con conseguente sensazione di soggettivo benessere. Tale condizione di attività e di benessere produce secondariamente una incentivazione delle attività organiche coinvolgenti il sistema circolatorio, muscolare, e quindi anche poi immunitario e, di completo riflesso, lo stesso sistema nervoso. La sua azione equilibratrice dipenderebbe dall’interazione tra i suoi principi attivi con gli psicoormoni, cioè quegli ormoni che non solo defluiscono dal cervello per trasmettere ordini a tutto l’organismo ma circolano all’interno del cervello stesso. È da considerare, soprattutto nella medicina tradizionale cinese, la forte connotazione simbolica che assume in genere il farmaco, spesso a funzione di placebo, nei confronti del benessere del paziente considerato individualmente. (In sintesi: è importante che “quel” paziente abbia una sensazione di aumentato benessere indipendentemente da attività farmacologiche). In tale interpretazione, il ginseng assume un’importanza esagerata per fattori che sono poco legati alla reale portata farmacologica, come è comunemente scientificamente intesa. Uno studio del 2012, pubblicato da American Society of Clinical Oncology riferisce che il Panax quinquefolius (la varietà americana) sperimentato su pazienti affetti da tumore, riduce notevolmente la spossatezza data dalla malattia o dalla chemio/radioterapia correlata. Nel Notiziario Chimico Farmaceutico vengono riportate pubblicazioni di alto livello scientifico sugli effetti radioprotettivi degli estratti di Panax Ginseng contro i danni cellulari da radiazioni, affermando che è possibile avere una radioprotezione simile a quella della cisteamina. Il ginseng protegge dalle radiazioni (per es. quelle dei telefoni cellulari) rimuovendo i grassi ossidati della membrana cellulare; è l’azione antiossidante quella che previene e diminuisce il danno delle radiazioni.

Controindicazioni del ginseng
Non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento. Sconsigliato l’uso contemporaneo di grandi quantità di caffeina. Evitare in caso di ipertensione. Se si assumono farmaci anticoagulanti (quali Cumadin) e inibitori della monoammino ossidasi, consultare il medico prima dell’assunzione. Non è indicato per i bambini o in caso di iperattività. Non si può eccedere le dosi consigliate. Non assumere se c’è in corso febbre alta.

Eleuterococco
Contiene eleuterosidi (0.6-0.9%, composti chimicamente molto complessi), cumarine, lignani, acido caffeico, aldeide ciniferilica,beta-sitosterolo, polisaccaridi, zuccheri semplici, vitamine, caroteni, pectina, cera, lipidi, etc. E’ diffusamente somministrato anche agli anziani per ritardare gli effetti dell’invecchiamento. E’ privo di tossicità.

Ambedue sono adattogeni, ovvero droghe inoffensive che non sviluppano un ‘azione specifica ma accrescono la resistenza dell’organismo e normalizzano situazioni patologiche.

da Massimo Bonucci ARTOI

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Autore: scienza&cucina

Salve a tutti. L'idea di questo blog nasce all'improvviso, dalla mia costante curiosità per tutto quello che riguarda la nutrizione, la scienza e la cucina. Sono una biologa e nella vita di tutti i giorni indosso vari abiti interscambiabili: sono consulente scientifico per una azienda che produce nutraceutici, tolgo questo vestito e divento mamma e moglie, metto il grembiule e divento sperimentatrice in cucina. In questo mio blog vorrei condividere con voi tutte le news scientifiche che vengono pubblicate in riviste internazionali, tutte le informazioni sui nutraceutici utili per mantenerci in salute e tutte le mie prove, riuscite e non, in cucina. Sono onnivora ma sperimento ricette veg, crudiste, naturali; tutto mi incuriosisce. Esploriamo insieme.

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