Nutraceutici ad azione antidepressiva

La depressione è un disturbo mentale ad azione invalidante, si stima che entro il 2020 la depressione raggiungerà il secondo posto nella classifica dei “disability-adjusted life year” calcolata per tutte le età. Lo stato depressivo comprende manifestazioni psichiche, psicomotorie e somatiche caratterizzate dalla perdita d’interesse e disforia ed in genere colpisce più le donne che gli uomini. La depressione maggiore è caratterizzata da presenza quotidiana di umore depresso, senso di vuoto, stanchezza, sensi di colpa, eccesso di pianto, pensieri negativi ricorrenti; la depressione minore è generalmente più lieve e meno disabilitante. L’eziologia della depressione è ancora sconosciuta.

Negli ultimi anni diversi modelli alimentari, alimenti e componenti dietetiche sono stati studiati e coinvolti nell’insorgenza, nel mantenimento e nella gravità dei disturbi depressivi. Alcuni composti nutrizionali potrebbero modulare la depressione agendo su biomarcatori specifici associati allo sviluppo di depressione. Recentemente alcuni cibi come lì’olio d’oliva, il pesce, la frutta, la verdura, le noci, alcuni legumi, il pollame, alcuni prodotti lattiero-caseari e la carne non lavorata  sono stati inversamente associati al rischio di depressione e addirittura sono stati proposti per migliorare i sintomi depressivi. Al contrario, i modelli alimentari occidentali (cibi raffinati, fritti, carni lavorate, grassi saturi e trans, dolci) hanno dimostrato di essere  associati ad un aumentato rischio di depressione.

Alcuni composti nutrizionali selelzionati sono stati proposti come strategie di prevenzione e trattamento:

  1. Magnesio, calcio, ferro e zinco. L’assunzione di questi micronutrienti è stata inversamente associata con la prevalenza di sintomi depressivi. Numerosi studi hanno dimostrato che una maggiore assunzione di questi nutrienti con la dieta risulta essere preventiva o comunque è in grado di ridurre i sintomi associati agli stati depressivi.
  2. SAMe e vitamine del gruppo B. Il SAMe è una molecola contenente un  atomo di zolfo. Recenti studi hanno indicato che la SAMe può migliorare l’umore depresso tramite l’aumento dei livelli plasmatici di serotonina ed il miglioramento dell’attività dopaminergica. Diversi trial clinici segnalano un’alta prevalenza di carenza di acido folico e vitamine del gruppo B tra i pazienti affetti da patologie psichiatriche. Adeguati livelli di questo gruppo vitaminico sono indispensabili per il corretto funzionamento del cervello.
  3. Vitamina C. E’ stato osservato che numerosi soggetti con anomalie psicologiche presentano carenze plasmatiche di vitamina C.
  4. Vitamina D. I recettori della vitamina D sono presenti in molti tessuti differenti, tra cui il cervello: una carenza di vitamina D può quindi causare vari effetti sulla salute. Stati carenziali di vitamina D sono stati associati a peggiori prestazioni cognitive e disturbi dell’umore. Alcuni studi trasversali hanno dimostrato che esiste una associazione inversa tra la concentrazione di vitamina D ematica ed i sintomi depressivi (maggiore è la concentrazione, minori sono i sintomi).
  5. triptofano. è un aminoacido legato alla regolazione dell’umore e delle funzioni cognitive grazie al suo ruolo come precursore della serotonina. Molti farmaci antidepressivi agiscono infatti aumentando i livelli di serotonina (inibendone la degradazione).
  6. Omega 3. Sono una componente essenziale delle membrane dei neuroni, possono modificare la fluidità di membrana influenzando il legame recettore-neurotrasmettitore, possono agire come fonti di secondi messaggeri, inibiscono il rilascio di citochine pro-infiammatorie (la cui iperproduzione è associata alla depressione maggiore). Numerosi studi dimostrano che la somministrazione di omega-3 (sotto forma di EPA) riduce i sintomi depressivi.
  7. L-teanina. E’ un aminoacido non proteico contenuto soprattutto nel te verde. Attraversa la barriera ematoencefalica e si è dimostrata efficace nel ridurre gli stati ansiosi e nel migliorare l’attenzione, l’apprendimento e la memoria.
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Autore: scienza&cucina

Salve a tutti. L'idea di questo blog nasce all'improvviso, dalla mia costante curiosità per tutto quello che riguarda la nutrizione, la scienza e la cucina. Sono una biologa e nella vita di tutti i giorni indosso vari abiti interscambiabili: sono consulente scientifico per una azienda che produce nutraceutici, tolgo questo vestito e divento mamma e moglie, metto il grembiule e divento sperimentatrice in cucina. In questo mio blog vorrei condividere con voi tutte le news scientifiche che vengono pubblicate in riviste internazionali, tutte le informazioni sui nutraceutici utili per mantenerci in salute e tutte le mie prove, riuscite e non, in cucina. Sono onnivora ma sperimento ricette veg, crudiste, naturali; tutto mi incuriosisce. Esploriamo insieme.

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