Astaxantina, il nuovo colore della salute

L’astaxantina è un carotenoide appartenente alla famiglia delle xantofille. E’ responsabile del colore rosso-arancio di alghe e pesci, crostacei e uccelli acquatici. Viene prodotta da alghe e fitoplancton che fanno parte della catena alimentare degli organismi superiori. Numerose ricerche hanno dimostrato come questo composto sia dotato di una straordinaria attività antiossidante ed antinfiammatoria, supportando un suo utilizzo nella prevenzione e cura di diverse patologie croniche e dell’invecchiamento. Quella estratta da H. pluvialis è l’unica forma di astaxantina ammessa per uso nutraceutico in campo umano. Anche ad alti dosaggi e per lunghi periodi di assunzione non presenta effetti collaterali ne tossicità. L’astaxantina è dotata di una discreta solubilità in ambiente acquoso ed un buon assorbimento intestinale. Per raggiungere i 4-20 mg/die risultati efficaci, bisognerebbe consumare tra i 600 gr e i 2 kg di salmone al giorno. L’assorbimento a livello digestivo è facilitato dalla contemporanea assunzione di grassi perchè la  sua digestione ricalca quella dei grassi alimentari: assimilati dalla mucosa intestinale dopo essere stati micellizzati dalla bile, vengono incorporati nei chilomicroni e riversati nel torrente linfatico, dal fegato, attrvareso le LDL raggiungono tessuto adiposo, cervello, pelle e retina. Negli estratti di H.pluvialis è presente una buona concentrazione della forma cis di astaxantina (più biodisponibile rispetto alla trans) ed è esterificata con acidi grassi che ne migliorano ulteriormente l’assorbimento. L’astaxantina possiede una capacità antiossidante 10 volte superiore agli altri carotenoidi e 100 volte superiore alla vitamina E, per questo vine definita super antiossidante. Questo vantaggio funzionale dipende dalla particolare struttura chimica di questa molecola. Essendo una anfifilica si inserisce all’interno delle membrane attraversandole completamente: la catena centrale idrofobica protegge dall’ossidazione le catene di acidi grassi, le due estremità idrofiliche vengono esposte sulla superfìcie delle membrane. Gli studi hanno dimostrato che l’attività antiossidante dell’astaxantina da H.pluvialis è fino a 20 volte superiore a quella dell’ astaxantina di sintesi.

L’astaxantina stimola la produzione di enzimi ad attività antiossidante attivando il fattore di trascrizione Nrf2. L’attività antinfiammatoria dell’ astaxantina sembra essere invece correlata alla sua capacità di inibire la traslocazione del fattore di trascrizione NF-kB nel nucleo, inibendo la produzione di citochine pro-infiammatorie.

L’astaxantina mostra anche una potente azione fotoprotettiva nei confronti degli UV-A (rappresentano il 95% dei raggi UV che raggiungono la terra, molto penetranti, promuovono lo stress ossidativo degli strati più profondi del derma, favorendo la degradazione di collagene ed elastina) superiore a quella del Beta-carotene. E’ in grado di inibire l’induzione di collagenasi ed elastasi , proteggendo la matrice extracellulare, e di proteggere anche la componente cellulare dall’apoptosi e dall’infiammazione prodotta dagli UV-B. Numerosi studi mostrano che l’integrazione con astaxantina riduce l’esfoliazione, migliora l’idratazione, l’elasticità della pelle e riduce le rughe nelle aree più esposte all’irradiazione solare.

Crescenti evidenze scientifiche hanno stabilito il ruolo fondamentale svolto dall’infiammazione e dallo stress ossidativo nella fisiopatologia delle malattie cardiovascolari e dell’aterosclerosi. Uno dei paramentri buiochimici considerati di estrema rilevanza nella eziologia dell’aterosclerosi è la concentrazione dell LDL ossidate nel sangue. Numerosi studi condotti con astxantina hanno dimostrato che è in grado di inibire l’ossidazione delle LDL, di ridurre l’infiltrazione dei macrofagi nelle lesioni vasali, di limitare la rottura delle placche, di ridurre i trigliceridi ed aumentare le HDL. Potrebbe essere ottimale l’assunzione contemporanea di astaxantina, omega 3 e vitamina E per modulare tutti i biomarcatori di rischio cardiovascolare.

Il cervello è l’organo del corpo che invecchia più velocemente, ha una bassissima concentrazione di antiossidanti endogeni mentre è esposto, per sua natura, allo stress ossidativo. Si stima che nel 2050 un anziano su tre sarà affetto da malattia di Alzheimer. Si sta per ciò investigando il potenziale uso di sostanze con attività antiossidante e antinfiammatoria da utilizzare per la prevenzione delle patologie neurodegenerative. L’astaxantina è in grado di superare la barriera ematoencefalica, di accumularsi a livello dei mitocondri e delle membrane cellulari, di proteggere i neuroni dall’attività tossica delle fibrille di beta-amiloide, probabilmente attraverso l’attivazione di Nrf2 e l’inibizione di NF-kB (come la curcumina). L’astaxantina sembra inoltre in grado di promuovere la neurogenesi, aumentando la plasticità neuronale grazie all’attivazione di BDNF, un fattore neurotrofico. Su soggetti anziani è in grado di ridurre il declino cognitivo.

Il rosso intenso è il nuovo colore della salute.

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