Movimento per le ossa

L’idea di rigidità che si accompagna alle ossa non tiene conto dell’insieme di mutazioni che si verificano al loro interno dalla nascita fino alla morte. Il nostro scheletro subisce due tipi di trasformazione fondamentali: formazione, ossia aumento di massa ossea, e riassorbimento, ossia perdita. Il periodo della formazione inizia nella fase fetale e prosegue fino all’adolescenza, per raggiungere il picco – ovvero il momento di maggior dimensione e resistenza delle ossa – intorno ai venti anni di età. A questa prima fase segue un secondo periodo di tregua, in cui formazione e riassorbimento si equivalgono. Dopo i quarant’anni il rapporto si modifica nuovamente e la quantità di osso riassorbito inizia a superare la quantità di osso prodotto. Questo processo fisiologico è collegato al ruolo svolto dalle ossa, e più esattamente dal calcio in esse contenuto, che serve a contrastare un’eccessiva acidificazione del sangue, mantenendo un determinato livello di PH organico. Al di là della predisposizione genetica, le cause dell’acidificazione sono molteplici e l’attenzione si deve concentrare principalmente su queste allo scopo di mantenere entro parametri fisiologici il livello di riassorbimento dell’osso. I comportamenti più acidificanti e come tali più pericolosi per la salute del nostro scheletro sono, tanto per cambiare, fumo, alcol, obesità, sedentarietà e cattiva nutrizione. il movimento costituisce uno degli strumenti più efficaci per contrastare il patologico riassorbimento dell’osso, allo scopo di prolungare, tenuto conto dei fattori genetici, l’equilibrio tra formazione e riassorbimento. Anche in presenza di uno stato di riassorbimento avanzato (leggi osteoporosi), il movimento rappresenta un eccezionale e spesso sottovalutato strumento per stimolare la formazione e rallentare la perdita di massa ossea. In generale sono utili tutte quelle attività che prevedono movimento non traumatico in presenza di gravità – il nuoto in questo senso apporta benefici limitati – e pertanto sono da raccomandare le camminate, le passeggiate in bicicletta e le ginnastiche dolci. Preziose sono inoltre quelle pratiche che si ricollegano alle discipline mediche tradizionali quali l’hatha yoga, sotto la supervisione di un maestro qualificato – si sconsigliano, per le finalità di cui sopra, la pratica di “power yoga” o peggio ancora dello “yoga fai-da-te” – il Qi Gong e il Thai Chi Chuan. Uno dei consigli più preziosi per la nostra salute è quello dell’esploratore Jared Diamonds, antropologo viaggiatore che presta estrema attenzione ai pericoli degli eventi che possiamo controllare nel corso di attività in cui la probabilità di incidenti è bassa, se non fosse che le attività, data la loro frequenza, sono ripetute migliaia di volte nel corso della vita. Forse fare come lui, “paranoico riguardo a docce, scale a pioli, scalinate e marciapiedi”, è il modo migliore per restare in salute.

tratto dalla Rivista Scienza Natura
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