Pectina

La pectina è un polisaccaride  contenuto nelle pareti cellulari dei tessuti vegetali, è classificata come fibra solubile. E’ stata isolata quasi due secoli fa da Henri Braconnot (1780-1855), un chimico e farmacista francese. Ogni giorno, ingeriamo qualche grammo di pectina (2-6 grammi in relazione alle abitudini alimentari), ricavandola da frutta e verdura, in particolare da mele, prugne, agrumi, mele cotogne ed uva spina. La diversa concentrazione di pectina nei frutti maturi spiega perché da alcuni di essi si ottengono gelatine di consistenza eccellente, mentre da altri si ricavano marmellate piuttosto liquide, rendendo necessaria l’aggiunta di pectina in polvere o di altri frutti che ne sono particolarmente ricchi (mele cotogne e bucce di agrumi). Ogni frutto ha una percentuale di pectina variabile a seconda della specie e della sua età di maturazione. La pectina cementifica lo spazio tra una cellula e l’altra, tenendole unite e dando croccantezza a frutta o verdura. Con il procedere della maturazione questo legame si scioglie e il frutto perde consistenza.

Usi

A livello industriale la pectina si ricava da fonti naturali, come le mele, il bianco degli agrumi ed in genere da sottoprodotti provenienti dall’estrazione dei succhi. E’impiegata come additivo gelificante soprattutto quando si producono marmellata e confettura. Nella lista degli ingredienti è indicato come E440.
Le proprietà gelificanti della pectina sono utilissime per regolarizzare le funzioni intestinali. In presenza di diarrea la pectina aumenta la consistenza delle feci; invece, in presenza di stitichezza – purché accompagnata dalle giuste quantità di acqua – può favorire il transito intestinale, conferendo maggiore morbidezza alla massa fecale e stimolando la peristalsi e l’evacuazione.                                                                          Permette  anche di ridurre la produzione e l’assorbimento del colesterolo. Ciò avviene tramite il “sequestro” degli acidi biliari. Questa particolare fibra svolge quindi un ruolo di primo piano nella prevenzione delle patologie a carico dell’apparato cardiovascolare. Inoltre, ritardano l’assorbimento di zuccheri a livello intestinale e per questo motivo sono sostanze ritenute utili per stabilizzare i livelli glicemici e prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2.                                                                      Infine, le pectine contribuiscono a nutrire la flora batterica intestinale benefica svolgendo in tal modo un effetto probiotico.

Pectina fatta in casa

Questo addensante alimentare utile per la preparazione di marmellate e gelatine, può essere realizzato facilmente con il fai-da-te. Si può, infatti, preparare anche in casa a partire dagli scarti lavati delle bucce di frutta.Queste ultime vanno poi frullate aggiungendo acqua e cuocendo a bagnomaria per circa 2 ore. Una volta ottenuto un composto simile alla marmellata, lo si filtra con un colino.Infine, si versa il composto in un contenitore per i cubetti di ghiaccio e lo si conserva in freezer. Si può utilizzare all’ occorrenza aggiungendolo durante la preparazione di marmellate di frutta o confetture

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