Infiammazione silente e SNC

L’infiammazione è alla base di numerose patologie cronico degenerative che coinvolgono, purtroppo, una grande parte della popolazione mondiale. Il loro esito risulta essere, spesso letale, in tempi più o meno brevi e comunque sempre invalidante. Le più note sono rappresentate da Tumori,  Malattie cardiovascolari, Malattie dismetaboliche. E’ da diversi anni che si stanno investigando le cause anche delle patologie neurodegenerative ed una recente ricerca punta il dito sull’infiammazione cronica.

Un importante passo nella comprensione del ruolo dei processi infiammatori nello sviluppo della malattia di Alzheimer è stato fatto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bonn, in Germania.

https://www.nature.com/articles/nature25158.epdf?referrer_access_token=KlXSSyyrKHmaFoLOc0As3dRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0P4UQ-VcVD4prJ–exevt_d2wwkHtNVT1mdvsMa90Z5sbhTexZvTuC72_gI7vX76d7tTyKmEDWX5m5IrvJ0oSdPKHvkQ7FuRHdWFD0hshN9c9FBBjnh6EL0JFmDwg260tEICsZUjDAMo-gt8HMkSLhVhmHxWYt7kfSOpeMdH9h4j8VpVoBSZXUwD1LNEnSUEAA8_EBZs5vUy3_r2FbD2rpo6-ZHVv8OWqKAEblqHi_UyQ%3D%3D&tracking_referrer=www.lescienze.it

Nel cervello delle persone affette dal morbo di Alzheimer si accumulano aggregati di proteine beta amiloidi, che formano placche e danneggiano progressivamente i neuroni.  Da tempo si ritiene che nella deposizione delle placche amiloidi abbiano un ruolo i processi infiammatori, ma finora non era stato possibile individuare i meccanismi molecolari coinvolti. Grazie a una serie di esperimenti sui topi, hanno ora mostrato che il contatto delle cellule della microglia (che formano il sistema di difesa immunitario all’ interno del cervello) con sostanze potenzialmente infiammatorie, ma che normalmente non provocano problemi, può a volte scatenare una risposta mal controllata.

Esistono numerosi accorgimenti che possono aiutarci a mantenere basso il livello infiammatorio:

  1. seguire una dieta appropriata ricca in frutta e verdura, povera di carne, latte e derivati, con alimenti a basso IG come cereali in chicco ed integrali e legumi
  2. utilizzare omega 3, ovvero acidi grassi con una nota attività antinfiammatoria (ne sono ricchi: salmone, pesce spada, tonno, sgombri, sardine, aringhe, noci, mandorle)
  3. “muoversi”
  4. utilizzare estratti erbali con dimostrata attività antinfiammatoria ( curcuma, zenzero, boswellia,…)
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...